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Metti al sicuro i tuoi dati. Scopri come fare i backup nel modo giusto.

Metti al sicuro i tuoi dati. Scopri come fare i backup nel modo giusto.

Tutti gli anni, il 31 marzo si svolge un evento di sensibilizzazione molto importante: il World Backup Day, evento nato per informare tutti gli utenti digitali della necessità di avere sempre pronto il loro sistema di backup.

Anche noi vogliamo diffondere questo importante messaggio.

Metti al sicuro i tuoi dati con i backup. Ma cosa sono i backup?

I backup sono delle copie di tutti i tuoi file importanti, dai documenti alle email, dal tuo sito web alle tue foto, fino ad arrivare ai dati dei tuoi strumenti di lavoro.

Ci sono moltissimi modi di fare i backup, alcuni assolutamente corretti altri che PENSIAMO siano corretti, ma in realtà non lo sono.

Un esempio del secondo tipo è fare i backup di tutti i tuoi file in un unico posto, come il tuo computer.

E che succede se il computer si rompe?
O ancora fare i backup su un hard disk esterno, che succede se lo perdi?
O se in ufficio hai il tuo server di backup e manca la corrente tutta la notte?

Il 29%* dei casi di perdita di dati sono dovuti ad incidenti, quindi 3 persone su 10 perdono per sempre i loro dati a causa di un evento imprevedibile.

E poiché non possiamo controllare gli eventi o prevedere l’imprevedibile, l’unica soluzione è PREVENIRE con una politica di backup online, meglio ancora se ridondanti (detto in parole povere: il backup del backup del backup, a cascata), su server che “vivono” in ambienti creati apposta per loro e che non fanno mancare loro mai niente: elettricità, connettività, manutenzione regolare e i backup, ebbene sì, anche questi server hanno i loro backup.

Al giorno d’oggi ci capita spesso che qualcuno perda il portatile o che cancelli per sbaglio dei documenti, o peggio cestini un’email di lavoro importantissima. Almeno una volta ti sarà capitato!

Ma quali sono le più comuni cause di danneggiamento o perdita dei dati?

  1. Azione intenzionale: tipico caso di eliminazione di un file o addirittura di un intero programma che si scopre successivamente non doveva essere eliminato;
  1. Azione NON intenzionale: tipico caso di eliminazione erronea o danneggiamento di dati che non si voleva effettuare, come l’erronea cancellazione di un file di sistema fondamentale per un dato programma il quale poi smette di funzionare;
  1. Azione criminosa: ormai all’ordine del giorno possiamo trovare notizie che trattano di furto di dati (come interi database di password e email), sabotaggi, hackeraggi, e infezioni di spyware o virus, che compromettono irrimediabilmente l’operatività aziendale di intere società e non si è mai troppo piccoli o troppo grandi per essere presi di mira;
  1. Guasti: i guasti sono meno famosi delle azioni criminose ma sono anch’essi all’ordine del giorno, per mancanza di alimentazione elettrica, crash hardware, bug software o assenza di connettività andando ad inficiare i dati e i loro backup;
  1. Disastro naturale: ebbene sì, non è da sottovalutare. Incendi, terremoti o allagamenti possono colpire ovunque e in maniera imprevedibile danneggiando sia i dispositivi principali che i loro dispositivi di backup.

Come si evince da questa classifica siamo noi i peggiori nemici dei nostri file, occupando il primo e il secondo posto nel podio delle cause di perdita o danneggiamento dei dati. Ma come sappiamo errare è umano quindi dobbiamo proteggere i nostri dati da noi stessi!

Ma quali sono i device più colpiti dal fenomeno?

Ovviamente al primo posto troviamo i computer, che siano essi Pc o Mac, poiché l’errore è umano e il sistema operativo non fa la differenza. Il sistema operativo però può fare la differenza nei casi di azione crimosa (vedremo perchè).

Al secondo posto troviamo tutti i device che le persone utilizzano proprio per fare i backup: chiavette usb, hard disk esterni e in generali qualunque periferica fisica secondaria, sempre a causa dell’errore umano.

Al terzo posto troviamo gli smartphone, con tutta la mole di dati lavorativi e personali che ormai conservano, i quali sono diventati strumenti fondamentali sempre più complessi e per questo sempre più esposti alla perdita o danneggiamento di dati (smarrimento, rottura, incidente, ecc).

Quarto posto a pari merito per fotocamere e tablet.

Ultimo posto, non a caso, i Server: queste macchine si rivelano le meno colpite dalla perdita o smarrimento dei dati, per diverse ragioni. La prima tra tutte l’inferiore esposizione all’essere umano, i Server, infatti, sono fisicamente lontani da noi. In secondo luogo perché se il server è seguito e manutenzionato con attenzione avrà forti e robuste politiche di backup e sicurezza che lo tengono al sicuro!

Ma che tipo di dati vengono persi?

Tieniti forte, la risposta è spaventosa: il 47% dei dati persi sono rappresentati dai documenti di lavoro, questa perdita causa un danno all’azienda (che può essere irreparabile o può tradursi in un ritardo o in un rallentamento, in ogni caso l’operatività aziendale viene colpita).

La restante percentuale si distribuisce tra foto e video, dati software e altro.

Questo 47% comprende anche dati aziendali persi che erano stati salvati nel cloud. Non te lo aspettavi vero?

Questo fenomeno accade a causa dell’erronea configurazione del cloud stesso sui computer aziendali, infatti, questo genere di configurazioni devono essere seguite dagli esperti anche se tutti preferiscono il fai da te (fino a che non perdono i loro dati)!

Nonostante questi dati così allarmanti, solo il 35% delle PMI si sono dotate di efficaci strategie per il recupero dei dati e il 60% delle aziende che subisce pesanti perdite di dati (come l’ultimo fenomeno di wannacry e vari ransonware) cessa l’attività entro i 6 mesi successivi poiché non è in grado di recuperare tutti i dati necessari per mandare avanti le attività quotidiane.

Ora, ci sembra evidente che nessuna realtà aziendale possa permettersi un danno di questa portata.

Cosa possiamo fare quindi?

Costruire strategie di backup mirate, studiate sulle peculiarità operative delle nostre aziende, che ci permettano di dormire sonni tranquilli qualora una o più di una o tutte le cause di perdita di dati, si verificassero.

Le soluzioni sono infinite, combinabili tra loro e configurabili al secondo. Bisogna solo rivolgersi al consulente giusto che conosca tutte le variabili e possa proteggervi al meglio.


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